L’Orlandina Calcio riparte dalla continuità. Dopo la stagione precedente, chiusa ai vertici del campionato di Promozione, il club di Capo d’Orlando affronta il 2026/2027 mantenendo gran parte della struttura tecnica e della rosa, con l’obiettivo dichiarato di restare nelle posizioni alte della classifica e provare a migliorare quanto costruito nell’ultimo torneo.
La nuova stagione è stata presentata il 12 settembre al Teatro allo Scalo di Capo d’Orlando durante “Un Campo per Crescere”, iniziativa che ha riunito nello stesso appuntamento sport, scuola e attività sociali. L’evento, promosso dal presidente dell’Orlandina Massimo Romagnoli, ha coinvolto istituzioni locali, istituti scolastici, ANSPI Sicilia ed Ente Parco dei Nebrodi.
Sul piano sportivo la società ha scelto di non modificare radicalmente il gruppo. Roberto Letizia è stato confermato alla guida tecnica per il terzo anno consecutivo e una parte consistente dell’organico della passata stagione è rimasta a Capo d’Orlando.
La società ha inserito alcuni nuovi giocatori e giovani provenienti dal territorio, mantenendo l’impostazione seguita negli ultimi campionati.
“Ripetersi non è mai semplice e il nuovo girone sarà più impegnativo, con avversarie che conosciamo meno e diverse squadre palermitane”, ha spiegato Romagnoli durante la presentazione. “Quello che ci interessa è costruire un buon percorso sia in campionato sia in Coppa Italia. Abbiamo mantenuto gran parte della squadra e vogliamo continuare a dare spazio ai ragazzi di Capo d’Orlando e dell’hinterland”.
È proprio il rapporto con il territorio a rappresentare uno degli elementi centrali del progetto. La presentazione della prima squadra è stata infatti inserita in una serata durante la quale sono state assegnate borse di studio e attestati agli studenti che hanno concluso il proprio percorso scolastico con risultati di eccellenza. Il programma ha previsto anche riconoscimenti dedicati all’impegno educativo, sportivo e sociale.
Per Romagnoli, che oltre all’attività imprenditoriale alla guida di DKS Fuels GmbH mantiene un impegno politico rivolto alle comunità italiane all’estero, l’investimento sui giovani parte in questo caso dalla propria città d’origine.
“Valorizzare chi si impegna è fondamentale”, ha sottolineato il presidente dell’Orlandina. “Lo sport insegna a competere, ma la stessa cultura del merito deve accompagnare la scuola e successivamente il lavoro. Le borse di studio nascono proprio dall’idea di riconoscere ragazzi che hanno creduto nel proprio percorso e hanno ottenuto risultati attraverso l’impegno”.
La serata ha dedicato spazio anche alla memoria del dottor Salvatore Librizzi, al quale è stato intitolato un Memorial promosso e finanziato dallo stesso Romagnoli. Alla famiglia è stata consegnata una targa d’onore, mentre il Premio Speciale Kiwanis Club Capo d’Orlando “Giovani Esempi di Comunità” ha riconosciuto studenti distintisi per altruismo, volontariato e senso civico.
L’iniziativa consente così di leggere il progetto Orlandina oltre i risultati della prima squadra. Il club resta naturalmente impegnato nella competizione sportiva, ma prova contemporaneamente a rafforzare il rapporto con scuole, associazioni e famiglie, utilizzando il calcio come punto di aggregazione per iniziative rivolte alle nuove generazioni.
La stagione appena iniziata rappresenterà il banco di prova sportivo. L’Orlandina arriva al terzo campionato consecutivo di Promozione con una base tecnica consolidata e con l’intenzione di rimanere competitiva in un girone che presenta una geografia differente rispetto allo scorso anno. Nessun proclama, almeno nelle dichiarazioni dello staff: l’obiettivo indicato è restare nella parte alta della classifica e costruire il risultato partita dopo partita.
Fuori dal campo, invece, la direzione appare già definita. Il progetto avviato a Capo d’Orlando punta a tenere insieme attività sportiva, formazione e partecipazione territoriale, facendo della società un interlocutore che lavora durante tutta la stagione e non soltanto nei novanta minuti della domenica.